Facebook ci controlla? Come funzionano le inserzioni

Info sensibili per le inserzioni

Ti sarà sicuramente già capitato di visitare un sito, fare una ricerca, acquistare un prodotto online e di essere successivamente sommerso da annunci simili, come se qualcuno stesse controllando ciò che fai. E allora ti sarai chiesto: "come è possibile tutto questo?", "Facebook condivide i miei dati con altri?", "mi stanno controllando?", "dov'è finita la mia privacy?". 

Devi sapere che Facebook, come anche altri social o piattaforme di diverso genere, utilizza i dati che i propri utenti inseriscono, per consentire alle aziende di raggiungere il pubblico che più si adatta alle diverse esigenze di vendita, potendo così effettuare una segmentazione di interessi, età, genere, posizione lavorativa, e molto altro ancora. 

Una caffetteria tipica di Padova, che per il giorno di San Valentino vorrà organizzare una serata per innamorati, andrà su Facebook, posterà la locandina dell'evento, e la pubblicizzerà impostando: - Dintorni di Padova; - Situazione sentimentale: NON single; - Interessi: caffè, dolci. In questo modo riuscirà, grazie a Facebook, a presentare la sua offerta al giusto pubblico - e non a tutti - avendo così maggiori chances di riempire il locale con una esigua spesa pubblicitaria

Nell'offrire questo servizio alle aziende, Facebook si serve anche di altri dati provenienti da altre fonti. Come leggiamo direttamente sulla piattaforma (foto in alto), il social utilizza info derivanti da: 1) La tua attività sul Social; 2) La tua attività con altre aziende e i dati che con queste hai condiviso; 3) La tua attività su altri siti; 4) La tua posizione (sia attuale che quella da te inserita nel profilo) 

Il problema è che molte volte la nostra attività online non rispecchia i nostri gusti: pensiamo a quando cerchiamo un regalo ad una persona o a quanto effettuiamo una ricerca a nome di qualcun'altro (magari cerchimo i prezzi di un volo per Praga ad un amico e non per noi); o ancora, a quando abbiamo già acquistato un prodotto ma sui social continuiamo a vedere ancora la pubblicità riferite allo stesso, senza interruzione. 

Queste ondate di pubblicità sono già fastidiose di loro, figuriamoci ritrovarsele a ripetizione sotto gli occhi e senza alcun senso. 

Esistono per questo alcuni accorgimenti utili da seguire per "personalizzare" e "regolare" gli annunci, così da non essere eccessivamente stressati ed essere raggiunti esclusivamente da spot di nostro interesse.

Se non possiamo eliminarla, quantomeno indirizziamola. Vediamo come.  

 

1) Aggiorna le tue informazioni personali

Info personali Facebook

Come abbiamo visto precedentemente, Facebook si serve delle nostre informazioni, soprattutto quelle strettamente personali, per consentire alle aziende una migliore targhettizzazione. 

Se nel tuo profilo personale sono presenti informazioni vecchie o incorrette, è buona cosa aggiornarle

Visualizzare offerte di locali presenti nel luogo in cui si è vissuti da piccoli, o ricevere sconti pensati per le coppie quando si è single - e si è dimenticato di togliere lo stato di fidanzamento dopo essersi lasciati - può essere stancante. Un aggiornamento delle info personali, allo stato attuale delle cose, metterebbe fine ad annunci indesiderati e potrebbe rivelarsi addirittura utile.  

2) Modifica o aggiorna i tuoi interessi

I tuoi interessi Facebook

I nostri interessi sono il secondo carburante utilizzato da Facebook per far funzionare la macchina delle inserzioni. 

Accedendo al nostro account, cliccando su impostazioni e poi ancora su "inserzioni", siamo in grado di visionare tutti quelli che il social, in base alle nostre azioni, ha catalogato come nostri interessi. 

È grazie agli interessi che molte aziende riescono a raggiungere un pubblico adatto a loro, non altrimenti targhetizzabile utilizzando informazioni personali. Per pubblicizzare una chiavetta USB di Star Wars esempio, ho bisogno di sapere a chi piace star wars. Il mio cliente potrebbe essere sia uomo che donna, sia adolescente che anziano, sia di Roma che di New York, per cui le info personali sarebbero del tutto inutili.

Ovviamente, a causa della "selezione automatica" di interessi, alcuni di questi potrebbero essere stati catalogati da Facebook pur non essendo dei nostri reali interessi (es. ricerca per un amico). Questo genererebbe successivamente un effetto a catena sul tipo di inserzioni che ci vengono mostrate, in quanto il social inizierebbe a prendere in considerazione anche interessi inseriti nel nostro catalogo in modo errato. 

Come visto anche precedentemente, un aggiornamento dei nostri interessi effettuato direttamente dal catalogo (foto sopra), tramite eliminazioni ed aggiunte di nuovi, sarebbe un ottimo modo per indirizzare la pubblicità che ci viene proposta nel social più famoso del mondo.  

3) Nascondi ciò che ti infastidisce o non ti interessa

Nascondere inserzione Facebook

Non tutti lo hanno notato ma ogni pubblicità che appare tra i nostri post è marchiata con la parola "sponsorizzato", questo ci aiuta a distinguere i post organici da quelli a pagamento. 

Dopo aver aggiornato sia le nostre info personali che i nostri interessi, il gioco non è ancora finito, potrebbero continuare ad esserci problemi: - Una determinata pubblicità potrebbe esserci sgradita; - Un annuncio potrebbe essere troppo ripetitivo ed opprimente; - Potremmo aver già comprato il prodotto che ci viene continuamente riproposto. Cosa fare in questi casi? 

In alto a destra di ogni post sponsorizzato ci sono tre puntini che simboleggiano un menu a tendina, una vota cliccato, appariranno diverse opzioni tra cui "nascondi inserzione" che ci consente, una volta specificato il motivo, di bloccare l'inserzione e non vederla più sulla nostra sezione notizie di Facebook.  

Per concludere

Aggiornare le proprie informazioni su Facebook non significa necessariamente essere schiavi del sistema, essere spiati dalle grandi figure del potere o favorire la una totale mancanza di privacy. 

Per forza di cose siamo oggigiorno "costretti" a sottostare a determinate condizioni e molte volte, per avere un servizio gratis, siamo costretti ad utilizzare i nostri dati come moneta. 

Sottostare a queste regole o vivere in modo indipendente è una scelta. Migliorare l'esperienza di un servizio che tanto useremmo lo stesso, e tutti i giorni, è buon senso.

E tu?

Da che parte stai?  

Manuel ideobit

Riguardo l'autore

Manuel Di Febbo, CEO e CoFounder di ideobit e ideoweb.  

Appassionato Gamer ed instancabile filosofo. Affascinato dalle pubblicità già da piccolino, col tempo ho imparato ad analizzarle e a capire che il marketing non è solo “sponsorizzare” ma Ascolto, Comunicazione e molto altro. Una vera e propria arte di esprimere se stessi!